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A nuda voce

Vocalità, Inconscio, Sessualità Questa ricerca esplora il complesso rapporto tra la voce, il corpo e l’inconscio. Ripercorre in chiave psicanalitica la fisiologia del canto, il timbro, il ritmo, l’intonazione, l’improvvisazione jazzistica. Riflessioni nuove sono dedicate alla prosodia della voce, agli inciampi, alla balbuzie, all’autismo e ai lapsus. Ascoltare la voce quale istanza più prossima all’inconscio consente di cogliere aspetti inediti sia nel legame primario tra madre e bambino sia nell’instaurazione della voce del padre. Permette anche di individuare una stretta parentela tra vocalità, godimento femminile, estasi mistica, pulsione invocante.

18,00 17,10

COD: ISBN 978-88-6278-055-1 Categoria:

Descrizione

Vocalità, Inconscio, Sessualità Questa ricerca esplora il complesso rapporto tra la voce, il corpo e l’inconscio. Ripercorre in chiave psicanalitica la fisiologia del canto, il timbro, il ritmo, l’intonazione, l’improvvisazione jazzistica. Riflessioni nuove sono dedicate alla prosodia della voce, agli inciampi, alla balbuzie, all’autismo e ai lapsus. Ascoltare la voce quale istanza più prossima all’inconscio consente di cogliere aspetti inediti sia nel legame primario tra madre e bambino sia nell’instaurazione della voce del padre. Permette anche di individuare una stretta parentela tra vocalità, godimento femminile, estasi mistica, pulsione invocante.

La voce come l’istanza più originaria della soggettività interroga opere di scrittori come Pirandello, Hoffmann, Kafka, pittori come Kandinskji o cantanti come Billie Holiday.  Vengono ripercorsi in modo originale alcuni luoghi della classicità: Ulisse e il canto delle Sirene, le implicazioni della voce-shofar nel rito ebraico e la vicenda della “nota blu” che da Chopin in poi introduce lo spalancamento di una vertigine che si ritrova in quello che l’autrice definisce il timbro blu.