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Cultura è guarigione

Possibile che tutto delle nostre esperienze del sapere si riduca a trattare di economia, di geopolitica, dell’aspirazione degli stati nazionali a controllare, con le guerre, alcuni territori del mondo, possessori di materie prime? Nella crisi attuale europea e mondiale il potere dei mercati finanziari determina completamente la politica. Possibile che nulla abbia importanza se non una falsa democrazia con la conta dei voti, con  classi dirigenti, troppo privilegiate, che hanno un legame corrotto con i mercati e la criminalità organizzata? E ancora perché i nostri problemi sociali sono trattati solo statisticamente?

16,00 15,20

COD: ISBN 978-88-6278-038-4 Categoria:

Descrizione

Cultura è guarigione Il mosaico delle culture per cambiare la mentalità e guarire dalla crisi. Far emergere l’invisibile. Avere il coraggio del relativismo e del sincretismo. Possibile che tutto delle nostre esperienze del sapere si riduca a trattare di economia, di geopolitica, dell’aspirazione degli stati nazionali a controllare, con le guerre, alcuni territori del mondo, possessori di materie prime? Nella crisi attuale europea e mondiale il potere dei mercati finanziari determina completamente la politica. Possibile che nulla abbia importanza se non una falsa democrazia con la conta dei voti, con  classi dirigenti, troppo privilegiate, che hanno un legame corrotto con i mercati e la criminalità organizzata? E ancora perché i nostri problemi sociali sono trattati solo statisticamente? Perché i parametri con cui giudichiamo la nostra realizzazione personale e quella degli altri sono solo economici e di status? Possibile che manteniamo sempre le stesse priorità? Che non impariamo mai niente per noi stessi? Nel momento in cui la civiltà occidentale attraversa una profonda crisi di modelli e di identità, “Cultura è guarigione”, di Grazia Ardissone, applicando una spietata critica alla modernità indica, nella conoscenza culturale, la possible via di guarigione. Far emergere ciò che è sempre stato trascurato e invisibile, non messo mai in relazione con il contesto generale che sta cambiando. Avere il coraggio del relativismo e del sincretismo. L’autrice alla ricerca di una nuova antropologia, pensa che a questo punto dobbiamo trarre ispirazione anche dalle culture giovanili dei centri sociali e dei rave party, allargando in questo modo la nostra visione del mondo. “Il magico della creatività costituisce la cura di una ferita, l’elaborazione di un lutto, il passaggio dal male al bene. La creatività nasce anche da un lutto che però, senza conoscenza del profondo, non ha sbocchi”.