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Il Plusmaterno

La solitudine delle madri in un’epoca che chiede loro troppo Saggi di: Anna Barracco, Pier Giorgio Curti, Marco Focchi, Marisa Fiumanò, Fabio Galimberti, Riccardo Mensuali, Laura Pigozzi, Silvia Vegetti Finzi, Angelo Villa, Giovanna Zoboli. Plusmaterno è il neologismo che Laura Pigozzi crea per definire un più di presenza materna che si ripercuote sulla volontà del figlio e lo passivizza. Otto psicoanalisti, una scrittrice-editrice e un sacerdote, tutti al lavoro su un fenomeno attuale, il plusmaterno, vero contraltare del patriarcato, in quanto concetto più centrato e contemporaneo rispetto al controverso matriarcato.

18,00 17,10

COD: ISBN 978-88-6278-068-1 Categoria:

Descrizione

La solitudine delle madri in un’epoca che chiede loro troppo Saggi di: Anna Barracco, Pier Giorgio Curti, Marco Focchi, Marisa Fiumanò, Fabio Galimberti, Riccardo Mensuali, Laura Pigozzi, Silvia Vegetti Finzi, Angelo Villa, Giovanna Zoboli. Plusmaterno è il neologismo che Laura Pigozzi crea per definire un più di presenza materna che si ripercuote sulla volontà del figlio e lo passivizza. Otto psicoanalisti, una scrittrice-editrice e un sacerdote, tutti al lavoro su un fenomeno attuale, il plusmaterno, vero contraltare del patriarcato, in quanto concetto più centrato e contemporaneo rispetto al controverso matriarcato. L’originalità del libro sta nel pensare altrimenti il processo di causazione di questo eccesso di presenza materna. Non è l’evaporazione del padre la causa del plusmaterno, l’evaporazione paterna è piuttosto concepita come un effetto dell’evaporazione della donna nella Madre, del suo assentarsi dall’impervio e affascinante lavoro sul femminile, del suo dileguarsi al cospetto dell’unicità della propria sessuazione, con una manovra che la vede pararsi dietro al figlio, abbeverarsene, fare Uno con lui nella morsa stringente di un legame simbiotico senza scampo, di un rapimento erotico e incestuale in cui non si distingue più chi tiene in ostaggio chi e che non esibisce screpolature, né accessi, al terzo. Il libro si chiude con una presa di posizione secca rispetto alla questione del plusmaterno, con un No! etico al messaggio che persino un lavoro letterario plurilodato può veicolare: l’invito della Madre al figlio a restare vicini per sempre. Tout contre moi. Toujours (Attaccato a me. Per sempre) è l’enunciato della Madre in voga oggi, una madre prêt-à-porter: a perenne portata di… seno, mano, letto, bacio. Che mostra il figlio sin dalla prima ecografia, ma non si dà il tempo per accoglierlo nella culla del suo pensiero, allucinata dal miraggio del facile riconoscimento sociale dell’essere mamma, che produce piccoli uomini, affetti da nanismo anche nel corpo, come denunciano le loro poco incisive, poco falliche, caratteristiche sessuali secondarie. Un appello corale alla Madre affinché possa essere non-tutta-madre, capace di rivolgere anche altrove il proprio desiderio.